ABSTRACT
GLI EFFETTI DI UN NUTRACEUTICO* SUL DISCOMFORT INTESTINALE IN PAZIENTI CON MALATTIA DIVERTICOLARE SINTOMATICA NON COMPLICATA (SUDD)
* nutraceutico a base di estratti vegetali di Boswellia, Curcuma e Melograno
INTRODUZIONE
Nei paesi industrializzati la malattia diverticolare rappresenta la quinta patologia gastrointestinale più frequente in termini di costi diretti e indiretti. Nei pazienti con malattia diverticolare che manifestano sintomatologia aspecifica non complicata (SUDD), l’assunzione di piante officinali, anche sotto forma di integratori alimentari in grado di agire sulla funzionalità intestinale contrastando i disturbi intestinali tipici della SUDD, può supportare l’efficacia del trattamento convenzionale a base di antibiotici.
Obiettivo dello studio
Raccogliere evidenze preliminari sull’effetto addizionale dell’introduzione di un nutraceutico a base di estratti vegetali di boswellia, curcuma e melograno sul discomfort intestinale nei pazienti affetti da SUDD.
Materiali e Metodi
È stato disegnato uno studio pilota controllato randomizzato interventistico con due bracci di trattamento a confronto in pazienti affetti da SUDD. Entrambi i gruppi a confronto hanno assunto il trattamento raccomandato, la rifaximina (200 mg 2 cp per 2 volte/die per 5 giorni al mese), e sono stati altresì invitati a seguire in modo continuativo una dieta equilibrata e ricca di fibre. Solo il gruppo cosiddetto “trattato” ha coadiuvato la terapia di base con un integratore con botanicals utili per il controllo degli stati di tensione localizzati, principale causa dei disturbi intestinali. I pazienti arruolati sono stati sottoposti a valutazione dell’addominalgia, dei sintomi intestinali della malattia diverticolare sintomatica non complicata e della qualità della vita, tramite la somministrazione di (I) Visual Analogue Scale (VAS), (II) test IBS severity score e (III) test IBS-36 per la valutazione della qualità di vita, alla prima visita (T0), dopo due (T1) e 4 mesi (T2) di trattamento. Inoltre, sono stati raccolti dati in merito agli aspetti di sicurezza e tollerabilità del prodotto e compliance al trattamento.
Risultati
In totale, sono stati arruolati e randomizzati 42 soggetti. Dopo 4 mesi di trattamento combinato i soggetti con diagnosi di malattia diverticolare sintomatica non complicata hanno evidenziato in media un consistente decremento dei punteggi e, in particolare, la variazione è risultata significativamente maggiore (p-value < 0,001) rispetto a quella osservata nei pazienti trattati con la sola rifaximina per tutti e tre i test:
VAS (-4,03 (ΔT2-T0 = -57,12%) vs +0,87 (ΔT2-T0 = +11,78%)), IBS severity score (-135,00 (ΔT2-T0 = -66,76%) vs -5,00 (ΔT2-T0 = -2,32%)) e IBS36 (-1,44 (ΔT2-T0 = -48,32%) vs 0,38 (ΔT2-T0 = +14,39%)).
Conclusione
I dati preliminari di questo studio hanno contribuito a mettere in evidenza le proprietà del nutraceutico in studio nel supportare il miglioramento del discomfort intestinale nei pazienti con malattia diverticolare sintomatica non complicata anche grazie alle proprietà antiossidanti delle sue componenti. I risultati andranno confermati aumentando la dimensione del campione, mentre un eventuale ruolo nella prevenzione delle complicanze potrà essere verificato solo nel lungo termine.